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Reportage SARDEGNA: Vita da tenore
Di Admin (del 09/07/2009 @ 13:35:51, in reportage, linkato 3989 volte)
Stringersi attorno al cerchio dei tenore è un’emozione che pochi possono provare, ma se mai avrete la fortuna di incontrare iPopulos Tenore Nugoresu” e saprete avvicinarvi con delicatezza alla loro arte, sicuramente ve lo permetteranno e allora la vostra voce (sperando sia intonata) potrà fondersi in un’armonia che vi farà vibrare l’anima. Solo così capirete il valore di questa tradizione e la magia del cerchio.
Così è accaduto a me, quando una sera i "Populos Tenore Nugoresu" mi hanno invitato a documentare una “prova” nella quale i quattro membri del gruppo condividevano l’esperienza canora con vari amici che, a turno, si inserivano nel cerchio apportando speciali sfumature timbriche o seguendo il ritmo del coro a passo di danza.
A raccontarmi le particolarità di quest’arte fra le più rappresentative della Sardegna è Bobore, misu boche (mezza voce) del gruppo, durante la raccolta delle albicocche biologiche per il suo mercato.
Cisarebbe da parlare e da scrivere per decenni su questo tipo di canto "le cui origini verosimilmente si perdono tra le pietre dei nuraghi" [1]; ma la cosa che agli odierni tenore preme di più far sapere è che questa usanza canora è più viva che mai; nuove leve sempre più numerose si stringono in cerchio educando le corde vocali a emettere il tipico suono gutturale e la mente a interpretare testi dall’alto contenuto poetico.
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La caratteristica che rende il canto a tenore sempre attuale è sicuramente la sua funzione informativa. Prima dell’arrivo dei mezzi di comunicazione di massa, era ai tenore che spettava il compito di informare la popolazione, perché tramite il canto si potevano raccontare gli avvenimenti del paese in una forma socialmente accettabile e da tutti condivisa.
Questa funzione non è comunque sparita, anche se attualmente pare che la maggior parte delle formazioni preferisca usare pezzi “di repertorio”; è sufficiente però che un qualsiasi testo si presti ad essere interpretato in “tenore” che anche canzoni o testi poetici facenti parte del repertorio moderno o internazionale, possano acquistare un sapore tipicamente sardo. È il caso ad esempio dei versi scritti dal poeta francese Paul Eluard e reinterpretati dai “Populos Tenore Nugoresu”, ispirati a ideali di libertà e fraternità, argomenti universali che di quest’epoca hanno purtroppo ancora bisogno di essere incoraggiati dal convincente canto dei tenore.
Il pezzo che metto qui sotto è un’interpretazione originale di “Populos Tenore Nugoresu” del testo poetico “Libertade” scritto da Paul Eluard. Il pezzo comprende il “canto a sa seria” e su “ballu tundu”: questa seconda parte facilmente decifrabile da un improvviso cambio di tempo, serve per accompagnare il ballo fatto in cerchio, per l’appunto “Ballo tondo”. La prima parte è invece più libera da schemi ritmici e caratterizzata dall’interpretazione personale del solista. Il testo è tradotto in sardo.
Ringraziamenti: "Associazione Populos Tenore Nugoresu", Paolo e Monica dei Sos Canarios