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Reportage ARGENTINA: Feria de los Gauchos a Cordoba - AUDIO -
Di Admin (del 30/04/2007 @ 21:32:21, in reportage america, linkato 4189 volte)

Mi trovo a Cordoba, città al centro nord dell’Argentina. Fa molto caldo e tira molto vento. Qui c’è un’aria sicuramente più “sudamericana” rispetto allo stile europeo di Buenos Aires: con il bel centro storico, contrastano vasti quartieri ricchi e poveri, che creano i paesaggi suburbani tipici di questi paesi americani, percorsi da macchine grandi, scassate ed insolite, e qua e là, carri trainati da muli. Basta uscire dalla città per qualche kilometro per lasciarsi il cemento alle spalle e addentrarsi in zone verdi ricche di vegeazione, montagne, laghi, fiumi spettacolari. Domani spero di fare un’escursione da qualche parte perché, a dire il vero, sono un po’ stanco di gironzolae per le città. Ho bisogno di un po’ di "aires".
Al mio arrivo c’è ad aspettarmi Germàn, ragazzo conosciuto a Buenos Aires alla riunione del CAVA, che mi scarrozza avanti e indietro per Cordoba a caccia di... musica.
 
Domenica ho finalmente assistito a quello che avevo perso a Buenos Aires per due domeniche di seguito, causa pioggia: La Feria de los Gauchos. Per puro caso Germàn ha visto il cartello informativo sabato sera, e così il giorno dopo (non proprio di buon’ora), siamo saliti in macchina per dirigerci in un bel paesetto qui a mezz'ora di strada.
La giornata è splendida, e in un campo molto vasto, già da lontano si sentono le urla dei gauchos che incitano i cavalli a galoppare velocemente, usando una frusta di pelle.
Los Gauchos un tempo erano quelli che controllavano il bestiame e le proprietà terriere dei colonizzatori, contro gli attacchi degli indios. Oggi il Gaucho è un simbolo dell’orgoglio nazionale argentino e la tradizione di questi eroi a cavallo viene tramandata di famiglia in famiglia. Il poema epico “Martin Fierro”, considerato il libro nazionale degli argentini, narra le vicende di un gaucho disertore dell’esercito argentino impegnato contro la guerra agli indios, ed è sicuramente il poema più conosciuto, famoso e rappresentativo di questo paese.
 Nel campo ci sono cavalli ovunque con gauchos tipicamente vestiti che sfilano elegantemente tra la folla. In una zona recintata si svolgono i giochi a cavallo, uno dei quali consiste nell’infilare uno stecchino, che tiene in mano il gaucho mentre corre a cavallo, in un anello che penzola da un palo situato al centro del campo.
L’atmosfera è di festa, mille bancarelle e ricche parrillas fumanti dappertutto. Vecchi e giovani brindano ovunque, i bambini si rotolano nell’erba.
 
La musica anche in questo caso è protagonista e parla de los gauchos. Se si analizzano i testi di molte canzoni folkloriche di queste parti, sono infiniti i riferimenti a questa cultura. Tra i vari gruppi che si alternano, parlo con il cantante dei “Cuarto Creciente”. In breve conosco tutto il gruppo che deve esibirsi tra un paio d’ore, e così ne approfittano per partecipare alla festa.  Poi arrivo io e da vero guastafeste li riempio di domande sulla musica. Mi parlano dei loro strumenti e dei pezzi che suoneranno; sono molto gentili e ci tengono a farmi apprendere qualche nozione musicale. Quando parlo del progetto “Il cammino della musica”, si dimostrano soddisfatti e addirittura mi ringraziano per essermi interessato alla loro cultura musicale. Andiamo così nella stanza di uno stabile vicino e strumenti alla mano, suonano solo per me e Germàn i loro pezzi migliori, dandomi spiegazioni sulle provenienze dei vari generi e sugli stumenti autoctoni usati, il tutto facendo girare un bicchiere enorme, per meglio dire una caraffa, di Fernet Branca e Cocacola (bevanda tipica…nazionale) . In breve tempo la piccola stanza si riempie di curiosi, e così la prova diventa una specie di “concerto stretto”.
Foto: Io con i Cuarto Creciente

Più foto alla pagina: http://www.flickr.com/photos/ilcamminodellamusica/
Collegamento con Radio Vita Venerdì ore 11.30

Il brano sotto è un Carnavalito Cruceño suonato da "Cuarto Creciente". Genere musicale precoloniale praticato nella regione di S. Cruz (Nord Argentina). Oggi si suona in forma antica con lingua Quechua o moderna in Castellano. ê un genere danzato.