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Grazie Messico, arrivederci presto
Di Admin (del 13/05/2011 @ 13:10:13, in io suono italiano, linkato 2278 volte)

IL RITORNO: 16-05-11 (Treviso) Che bella la routine: dormire nello stesso letto, svegliarsi e vedere lo stesso soffitto, bere lo stesso caffè, ascoltare e parlare il proprio dialetto, riprendere le cose che stavano qui ad aspettarmi, pazienti; correre sullo stesso percorso fatto centinaia di volte e sorridere riconoscendo che i profumi della tua terra si sentono solo lì, sono unici. VERSIÓN EN ESPAÑOL

Eccomi qui, di ritorno alla mia terra; con il corpo qui, la testa ancora lì e le spalle cariche di mesi di Viaggio da somatizzare, concretizzare e sotto certi aspetti comprendere. In fase di ambientamento insomma; fa parte del viaggio, e amo questa fase come tutte le altre. In questi primi giorni di rientro, riprendo la vita lasciata qui: famiglia, amici, abitudini, routine..   

COMPITI PER CASA: Riordinare le idee e le documentazioni: ore di girato audio e video da concretizzare in 6 video-documentari che mi terranno incollato ore ed ore sulla sedia dalla quale sto scrivendo ora, quella di casa mia. Tra qualche giorno arriva il primo: "Chipilo - Questioni di Sangue" l'unico video reportage che sono riuscito a montare durante il viaggio: a differenza dell'edizione del Cammino "Io suono Italiano?" in Messico non avevo un camper come postazione mobile di lavoro, la maggiorparte del tempo sono stato ospite di persone incontrate lungo il cammino e non è intelligente passare ore davanti al pc montando filmati in casa d'altri, è molto meglio condividere il tempo con loro! Perchè poi non è detto che si rivedano nella vita.  

Così ora posso farlo. Le prossime uscite che pubblicherò su questo blog saranno: "In viaggio con i Mariachi" (Messico), "Buena Vista Social Club, il mito continua" (cuba), "Un Bolero per Hemingway" (Cuba), "Fandango" (Messico), "La Banda Messicana" (Messico).

TIRO LE SOMME: il Messico è stata una delle scelte più azzeccate fra quelle dei miei ultimi 30 anni. è un paese che non può lasciare indifferente nemmeno la persona più insensibile. La sua eterogeneità culturale, sociale, paesaggistica e gastronomica è così stravagante che dopo sei mesi di viaggio mi rendo conto che avrei bisogno di sei vite per conoscerlo bene. La varietà musicale che ho conosciuto penso si possa misurare con un 10% rispetto a quella che esiste; ma non mi sento frustrato per questo; ogni Viaggio è già di per sè un mondo, e questo viaggio, l'ho conosciuto bene. Mi ha dato tanto, gli ho dato tutto me stesso e ho imparato molto.

CUBA: una piccola parentesi del Viaggio che mi è parsa durare un'eternità. Te ne vai da Cuba con più domande di quando arrivi! Cuba sopravvive grazie al turismo e il turismo sfrutta Cuba. Io ho voluto viverla non da turista ma da viaggiatore e la realtà che ho conosciuto è cruda, e ti spezza il cuore. Darò delle spiegazioni nel documenatario "Un Bolero per Hemingway"

RINGRAZIAMENTI: sono troppi! Se comincio ad elencarli farei brutta figura con quelli che per sbadataggine dimenticherei. Ma loro lo sanno, Voi lo sapete! Sono le persone che mi hanno ospitato, aiutato, consigliato, sostenuto, sfamato, divertito, provocato, incuriosito, che mi hanno goduto per quello che faccio. Sono tutte qui, dentro il mio cuoricino. Ed ogni loro immagine è legata ad un luogo, o ad una situazione, o ad una musica, indimenticabile.
 
SOGNI NEL CASSETTO: India - Mediterraneo - continuare il Cammino.

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