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Reportage BRASILE: Ma grazie miseria! - Roberto Mendes e la Chula - AUDIO VIDEO - ITA, ESP, ENG
Di Admin (del 04/02/2008 @ 20:26:15, in reportage america, linkato 3490 volte)
Chula, Samba de roda, Samba carioca: tre generi musicali che tanto si assomigliano e legano insieme il sapore ed il carattere di tutto il Brasile. Una musica che tutto il mondo apprezza, conosce ed invidia, che si esprime attraverso l´energia del ritmo sincopato, la saudade del canto e la sensualità del ballo. Una musica che affonda le sue radici nell´Africa nera e cresce il suo carattere in terra brasiliana con il canto degli schiavi.
A spasso per le bancherelle di Santo Amaro da Purificação, scopro con Roberto Mendes le origini del Samba in un paese che ha saputo trasformare la miseria in una cassaforte di ricchezza culturale e musicale. Roberto dice: "Santo Amaro da Purificação è una una famiglia, io penso che sia l´unico posto dove la miseria è stata generosa... perché abbiamo grandi canti e cibi gustosi. Chi potrebbe farne, di orecchie, pelle e piedi di porco, un piatto buonissimo se non la necessità? Solo la necessità può creare una cucina buona come quella del Reconcavo bahiano. Così nasce la fajoulada bahiana, inventata dagli schiavi che mescolavano tutto quello che i bianchi scartavano. Il cibo determina la cultura di un popolo ed il canto di questo popolo è la Chula".  ENGLISH VERSION - VERSIÓN EN ESPAÑOL

FONTI STORICHE: La Chula è considerata l'antenata del Samba tradizionale come tutti i generi brasiliani, è il risultato di un sincretismo di differenti culture musicali.
Nel XVI secolo i Portoghesi cominciarono a deportare nella cosiddetta Regione di Reconcavo Bahiano, che comprende solo poche città dello Stato di Bahia, tra le quali Santo Amaro da Purificação, i primi schiavi dall’Angola, fautori della cultura Bantu. Nel XVIII secolo fu la volta degli schiavi sudanesi della cultura Beni. La mistura di queste due culture africane, con quella portoghese ed in parte con quella indigena della zona, dette origine alla Chula Aldea Portoghese, che è un canto di lavoro usato nei campi di canna da zucchero e durante le feste che gli schiavi facevano dopo le dure ore di lavoro forzato. Una ricchezza musicale generata dalla povertà e dal lavoro di un popolo che aveva canto e ritmo nel sangue ed era capace di tradurre ogni movimento di lavoro in un ritmo, ogni lamento in un canto. Alcune fonti dicono che è la chula che poi ha originato il Samba Carioca, grazie alle migrazione dei neri bahiani a Rio de Janeiro nel secolo XIX.


LA CHULA: per Roberto Mendes la Chula è un "comportamento tradotto in canzone". Le parole trattano di amore e di natura, il ritmo è vivace e sincopato, il ballo è travolgente e sensuale ma nello stesso tempo elegante. Un giorno chiesi a Roberto come parole, ritmo e danza di questo genere possano essere così allegri, visto che sono il frutto di molte sofferenze, di ingiustizie e di una vita miserabile persa a lavorare per il padrone colonizzatore. Roberto mi rispose semplicemente, come se dovesse dirmi la cosa più ovvia al mondo: “Il Popolo africano è un Popolo che non rinuncia all’allegria e vive il sentimento di tristezza in una chiave differente rispetto ad altri popoli. La Chula si crea dalla necessità di cantare per il mantenimento di questa allegria”.

GLI SCHIAVI DURANTE LE FESTE CANTAVANO canzoni in omaggio a quelle donne che creavano, assieme agli strumentisti,  un cerchio, al centro del quale una alla volta si esibivano al ritmo di Samba. Da qui il termine Samba de Roda” che letteralmente significa Samba in cerchio”. Roberto mi dice che un tempo la Chula era ballata solo dalle donne, e la regola vuole che si danzi solo quando si suona, mentre quando si canta si accompagna il canto con il battito delle mani. Oggi sembra che non si badi più a tutti questi dettagli, e così, Chula e Samba de Roda, sono spesso associati in un’unica danza.

L'MP3 QUI SOTTO è UNA CHULA DO RECôNCAVO scritta da Roberto Mendes e suonata con il gruppo "Roberto Mendes & Coisa de Pele":  Roberto Mendes (violão), Arinaldo Nascimento (Rebolo), Sinho do Cavaco (cavaquinho), Dagmar Ferreira (repinique), Didhe Prado (pandeiro). Si intitola Linda Morena. Roberto Mendes è considerato come uno dei più stimati compositori e chitarristi brasiliani degli ultimi venti anni. È profondo conoscitore della tradizione musicale della sua terra natale. Robero è l´unico chitarrista brasiliano che usa una particolare e complicata tecnica per suonare la Chula do reconcavo e la Samba de roda. Ha scritto pezzi e collaborato con artisti molto conosciuti come Gal Costa, Caetano Veloso, Paulinho Boca. Viaggia costantemente per America ed Europa, ma sempre non vede l´ora di torare nella sua bella e semplice Santo Amaro da Purificação.

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Ringraziamenti: Roberto Mendes, Roberto Mendes & Coisa de pele" Ana Paula Guedes 20070716
 
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