Alessandria del Carretto (CS). Gli ultimi istanti del festival delle culture tradizionali RADICAZIONI 2010. Palcoscenico e Platea abbandonano i loro confini e si fondono in una sola voce, quella della Tarantella. Sulla piazza esplode la festa. Emozioni dal terrazzino della postazione del "cammino".
Penna Sant'Andrea (TE) - Zà Beata è un agriturismo dove enogastronomia e musica fanno parte del menu quotidiano. Dopo il mio spettacolo VIDEO SHOW ITALIA i Sandandonijre con altri suonatori della zona chiudono la serata in festa. Indimenticabile !! Grazie a tutti.
Pochi giorni dopo il festival Radicazioni ad Alessandria del Carretto (CS) si svolge una competizione che ha dell'incredibile: la gara dei mangiatori di peperoncino. I partecipanti si sfidano a boccate di fuoco. Le dosi sono di 100 grammi al colpo e vince chi mangia più peperoncino nell'arco di 15 minuti. Il vincitore quest'anno è Vincenzo Napoli che ha ingoia ben 800 gr. di peperoncino a suon di tarantella del Pollino. Una vera pazzia!!
Durante questo cammino estivo non potevo certo perdermi una particolarissima festa, forse conosciuta da pochi, ma considerata come una delle migliori nella terra della tammurriata.
Mi trovo a San Marzano sul Sarno, in provincia di Salerno; Qui da più di 40 anni, la notte di ferragosto, si celebra una festa legata al culto della Madonna dell’Assunta. Non è una festa regolata dalla Chiesa (in questo periodo quella “istituzionalizzata” per questa santità è la festa del Materdomini a Nocera Superiore); è una festa dal sapore “semi-privato” che sta continuando a tramandare Biagio De Prisco, meglio conosciuto come “Biagino”uno dei più abili cantori e conoscitori della tradizione campana.
C’ero già stato l’anno scorso in occasione di “io suono italiano?” e mi era piaciuta assai, perché a differenza di molte altre feste questa non ospita molta folla, non si respira aria di esibizionismo o di competizione tra differenti paranze di suonatori provenienti dai 4 venti; è una piccola grande festa di quartiere dove l’autentica tradizione è immutata da generazioni, dove gli anziani si sentono ancora autorizzati a cantare e ballare. Cosa non molto frequente visto che ultimamente queste persone spesso sembrano non sentirsi più “in linea” con i nuovi canoni di “festa” e di “Ballo” pretesi (forse inevitabilmente) dalle nuove generazioni.
Così eccomi qui anche quest’anno con la gioia di incontrare gli amici protagonisti della festa.
Il resto della storia lo trovate nel video che ho montato a ore e condizioni improbabili con il grande amico Maurizio Graziano, danzatore di tammurriata.. ma uno serio però, e ospite per tre giorni.
05-08-10 01:35 - Parte l’estate del cammino della musica. Dopo la tournée in Argentina e il lancio del nuovo VIDEO SHOW ITALIA preparo armi e bagagli e tra poche ore m'incammino in un lungo percorso che mi porterà fino all'estremo sud d'Italia a settembre. In camper? No! A piedi? Nooooo!! In treno e quello che capita? Ecco!
Tutto è pronto o quasi, è notte quando sto scrivendo questo post e l’atmosfera che respiro qui è sempre quella tipica della notte prima della partenza: la mia borsa in cuoio marrone aperta e vorace, intorno a me un trambusto di oggetti tecnologici e non fra videocamera, registratore cavi e cavetti mutande e magliette, una chitarra con le corde nuove che sbrilluccicano il loro acciaio ed il mio cane che mi sonnecchia a fianco e di tanto in tanto si sveglia e mi guarda.. chissà che cosa pensa di me la vecchia Peggy.
Il viaggio sarà tracciabile più che mai !! Lancerò in video-diretta su questo blog gli eventi più importanti dei due festival che mi hanno arruolato come media partner. Il primo sarà quello di VALFINO AL CANTO, 9-11 agosto ad Arsita (TE), dove già l’anno scorso avevo registrato la mia presenza da camminatore. Poi sarà la volta di RADICAZIONI 20-22 agosto a Alessandria del Carretto (CS) ormai la mia seconda casa italiana. A quel punto nulla è ancora deciso ma un po’ di ignoto viaggio mi piace assai.
Peggy si è svegliata.. si alza e va verso la porta , mi guarda. Le scappa la pipì. Vado ad aprirle così mi prendo una boccata dell’aria della notte prima della partenza! Buona notte e buon viaggio.
Eccolo, è nato, è ancora in fasce, deve crescere ma già vede la luce ed è curioso, si guarda intorno per carpire informazioni e fortificarsi. Però è come se fosse nato due volte, dopo la prima irriverente apparizione in Argentina ora affronta il pubblico italiano, rinnovato e rafforzato dalla presenza di altri due padri musici Renato Tapino e Andrea Da Cortà e dalla consulenza registica di Fabrizio Paladin
è costruito con le esperienze del mio viaggio in Italia “Il Cammino della Musica – Io suono italiano?” alla scoperta delle tradizioni musicali italiane e di quella gente che le vive. Nessuna spiegazione riguardante passi di ballo, semicrome, o legni utilizzati dalla liuteria italiana, bensì storie di umanità tradotta in musica. “Video Show Italia” ruota sulla tesi che lamusica NON è un linguaggio universale; universale è il miracolo che crea. Così tra racconti di viaggio, esperienze vissute in campo, immagini e musica dal vivo si snoda uno show dal quale emerge la funzione sociale e terapeutica oltre che artistica della musica. Un excursus che parte dallo Jodel del Trentino Alto Adige alla Tarantella Siciliana passando per Su ballu sardu della Sardegna, ossia un viaggio di più di 20.000 km fra le note del “bel paese” percorso tra il 2009 e il 2010 con un camper del 1980.
Video Show Italia non è dimentico della precedente esperienza del 2007, la prima edizione del progetto “Il Cammino della Musica – dal Tango alla Musica Caraibica” dove avevo percorso il versante atlantico dell’America Latina con gli stessi obiettivi. E così alcune signore brasiliane che cantano le canzoni “de roda” per guarire dalla depressione, incontrate aBelo Horizonte, hanno le stesse espressioni delle Mondine incontrate in Emilia Romagna che ancora oggi dopo 50 anni cantano le canzoni che usavano per dimenticare la fatica del lavoro nelle risaie del Piemonte. I ragazzi venezuelani presi dalle Favelas e messi a suonare in una orchestra hanno la stessa fortuna di quelli di un quartiere pericoloso di Palermo (Sicilia) e poi la musica come legame con Giannina una anziana cantastorie abruzzese e la sua storia, la musica come speranza con l’esperienza del terremoto a L’aquila, fino a conoscere.. gli indigeni italiani!
È stata dura, la fase di creazione mi ha creato sentimenti altalenanti: momenti di gioia inarrivabile a profonde crisi e ripensamenti, sofferenza e sollievo, quest'ultimo anche grazie all’aiuto di molti amici; ma penso che sia così che debba andare.
PROSSIME DATE: 24 luglio Campo Carlo (PV) - 31 luglio Folkest (Spilimbergo, PN) – 6 agosto Castelnovo Magra (SP) – 12 agosto Penna Sant’Andrea (TE) - 20 agostoRadicazioni Alessandria del Carretto (CS)
21-06-10. Tra Piazza San Carlo e Piazza Castello a Torino nei giorni di sole è facile imbattersi in virtuosi signori che allietano la piazza con le sonorità tradizionali italiane. Non lo fanno per esibizionismo, ma per diletto. Nessuno di loro è di origine torinese (ma ci sono torinesi a Torino?) hanno appreso le canzoni piemontesi quando nei lontani anni '50 migravano in una Torino assetata di madodopera. Però i ricordi legati alle terre d'origine non mancano e così si suona la musica di tutta Italia. Bellissimo incontro.
Un volo di 14 ore da Buenos Aires a Venezia con la testa piena di bei ricordi e il cuore che batte forte, un giorno di pausa per svuotare lo zaino e ricaricarlo di cose pulite e leggere e poi via a Genova per un’altra avventura.
Un cammino a piedi di 700 km ripercorrendo il territorio che comprende l’ex triangolo industriale Genova-Torino-Milano alias “GeMiTo”. Un gruppo di 6 camminanti con specifiche mansioni per riscoprire e valorizzare le peculiarità paesaggistiche e sociali di questa storica zona italiana. Io mi occuperò come al solito di conoscere e far conoscere la musica che incontreremo lungo il percorso facendola raccontare da chi la suona e la vive. Un nuovo cammino della musica, questa volta però aperto anche ad altri aspetti socio culturali che insieme completano il documento di identità del popolo e della sua terra.
Riccardo Carnovalini, una delle menti di questo progetto qualche giorno fa mi ha spedito l’elenco delle cose essenziali da mettere nello zaino. Alla riga “due paia di mutande” ho capito che la cosa non sarebbe stata facile e che i grammi qui fanno la differenza. Una camminata di 700 Km non deve essere cosa facile; ma io scherzavo!! “Il cammino della musica” è un nome allegorico, ideale!! Stavolta mi hanno fregato e mi tocca camminare.
Siccome per problemi di peso abbiamo solo un PC non so quanto riuscirò ad pubblicare sul mio blog, ma giornalmente potrete seguire il percorso e conoscere quello che incontriamo connettendovi a www.gemito.movimentolento.it.