24-02-11 Mi trovo a Playa Vicente un paese al sud di Veracruz. Fa molto caldo e i grilli cantano tutto il giorno. Non fatevi ingannare dal nome, Playa Vicente dista più di 150 km dal mare; le uniche spiagge che si trovano sono quelle del grande rio che attraversa la città e che dà il nome al progetto che mi ha portato qui. Rio Tesechoacán, Los Soneros del Tesechoacán.
In questi caldi giorni sono ospite della casa/laboratorio di Arturo Barradas, il fondatore del "Progetto Culturale Comunitario Los Soneros del Tesechoacán"; il progetto avviato nel 2001 è sorto dall'emergenza di salvare il patrimonio artistico del son jarocho che alla fine degli anni '80 contava solo 7 musici sopravissuti al danno della "modernità". In realtà Arturo comincia la sua missione di recupero molti anni prima, incontrando i musici anziani, facendo documentazione e imparando a sua volta a suonare. Ora nel suo laboratorio si ostruiscono gli strumenti tipici del Sonc Jarocho come la jarana, el requinto, la leona, e con l'aiuto di tutta la famiglia si dà lezione di tradizione ai bambini della zona; perché si sa che se c'è un ricambio generazionale la tradizione non rischia di diventare effimero folklore.
Il video che pubblico oggi è solo un piccolo momento di quello che sto documentando in questi giorni; è tratto della lezione all'aperto a cui ho assistito. La base della tradizione del son jarocho comprende una delle canzoni più famose al mondo e arriva proprio da qui: la bamba!!
28-02-11 Playa Vicente, Veracruz. Oggi vi porto nell'anima di una vera festa di Fandango, ossia di un rituale festoso dove tra le note dell'energico Son Jarocho, s'intreccia la vita sociale di un'intera Comunità. Parole di Arturo Barradas, creatore del progetto culturale comunitario "Los Soneros del Tesechoacán" (vedi post: A scuola di Bamba) che nel video ci spiega il vero significato di questa cultura social-musicale.
Questo modo di fare festa che fino a pochi anni fa era sulla soglia dell'estinzione, pare oggi ritrovare nuovo vigore tra le giovani generazioni, che con rispetto e dedizione imparano e condividono con gli anziani l'arte del divertimento dei tempi senza la televisione. E così tra suonate interminabili, spettegolezzi e grandi abbuffate, si rafforzano le relazioni sociali e il gusto di condividere un momento di festa paesana.
Io me la sono vissuta tutta, dalla preparazione degli addobbi durante il caldo pomeriggio fino all'ultima nota nel profondo della notte. Si tratta di un Fandango che la comunità di Miguel López aspettava da tempo, (mi piace pensare che aspettava me). Spero che le immagini del video che vi propongo riescano a catapultarvi nella carica atmosfera vissuta in quella notte. VERSIÓN EN ESPAñOL