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Reportage BRASILE: Fandango in Brazil - VIDEO e AUDIO -

I due giorni passati nella splendida Ilha do Mel, al sud del Brasile nello stato di Paranà, mi hanno fatto conoscere Nena e Jacquie, due ragazze di Curitiba portate qui probabilmente dalla provvidenza. Nena dirige un centro teatrale http://www.act.art.br/, mentre Jaquie organizza eventi culturali; sono qui in vacanza, parlo a loro del progetto e decidono di "sacrificare" l'ultimo giorno della vacanza per portarmi a Paranaguà e a Valadares, due isole poco distanti, dove si suona il Fandango, genere tradizionale tipico di questa piccola zona.

Partiamo al mattino, dopo una ricca colazione a base di papaya offerta dalla posada dell'isola. La barca ci porta, sotto un sole cocente, in terra ferma e da lì prendiamo il furgone di Jaquie e partiamo per Paranaguà a caccia di musica.

Foto: Jaquie, Nena, io

Curitiba

Non siamo così sicuri di trovare qualche testimone di questo genere, perché solitamente sono gli anziani dell'isola che praticano questa cultura musicale, veramente poco conosciuta; solitamente non hanno il telefono e sono spesso a spasso. Le ragazze hanno però un contatto importante: Poro, il presidente dell'associazione Mandiquera, che si occupa di preservare questo genere musicale e altri in pericolo di estinzione.

Dopo esserci riempiti lo stomaco con delle ostriche appena pescate e comprate sul molo (36 ostriche a 15 Reais!), Poro ci porta nella sede dell'associazione che è un bungalow in canne su palafitte all'interno del bosco dell'isola di Valadares, e durante il cammino ci spiega gli aspetti più interessanti e poco conosciuti della musica e della cultura Cai硲a. Nena mi fa da traduttrice in castellano e Poro ci fa suonare alcuni dei ritmi tipici della zona con i vari strumenti a percussione fabbricati lì nell'associazione, che è anche una scuola di musica.

Quando le zanzare diventano insopportabili, decidiamo di tornare alla piazzetta del paesino: sulla strada, in terra, carri trainati da muli, bambini in bicicletta e baracche di legno con vecchi che fumano. In una specie di bar incontriamo finalmente Mestro Gabriel Martins, uno dei maggiori interpreti del Fandango valadarese, che sta suonando una chitarra sgangherata in esposizione al bar. Gabriel è il maestro di Poro, e ci dice che andrà a prendere la sua rebeca per suonarci qualcosa alla piazzetta.

Foto: Gabriel Martins, Io, Poro

Paranaguà (Brasile)

Gabriel ha 60 anni, è vedovo da cinque anni, ha sei figli tutti sposati e suona la rebeca. Dice che il Fandango si trasmentte di famiglia in famiglia e a lui glielo insegnò il nonno quando aveva appena sette anni. Parla un portoghese stretto e ancora una volta Nena risolve i miei problemi di traduzione. Mentre parla sistema la sua rebeca, veramente mal messa. La tradizione vuole che la costruzione degli strumenti sia fatta artigianalmente dalle varie famiglie delle isole che praticano il Fandango e tra queste famiglie, che sono tre, esiste grande rivalità... musicale. Gabriel fa il barbiere, ma non ha un negozio, gira con forbice e pettine nel taschino della camicia; per il resto suona e mi dice: "Potrei vivere meglio lavorando all'hotel di mia sorella, ma per me la musica è la cosa principale e non riesco a stare chiuso in un posto per troppo tempo, preferisco suonare tra le varie isole del litorale". Il Fandango si suona così, senza curarsi troppo dell'intonazione degli strumenti e della voce, per le strade o nei bar, ma soprattutto all'aperto, in quanto la musica è strettamente legata alla cultura rurale.

Dopo aver sistemato alla buona la rebeca, Gabriel suona solo per noi sotto il controllo del mio registratore, poi ci ringrazia e dice che per lui questi momenti di amistad (amicizia) e scambio, sono i più importanti, e ci invita ad una esibizione in quartetto con corpo di ballo, che farà più avanti.

Purtroppo io non potevo fermarmi oltre nella bella isola, ma ho intenzione di tornare più avanti seguendo la rotta del mio cammino. Altre foto su http://www.flickr.com/photos/ilcamminodellamusica/


La canzone che metto qui sotto è una Chamarrita, genere più diffuso tra il Fandango. Il Fandango è un genere cultural popolare che unisce danza e musica della zona del litorale del sud est del Brasile. Comprende le regioni di Sao Paulo, Paranà e Rio Grande do Sul. Le sue origini sono spagnole, ma questa musica fu portata qui dalle colonie portoghesi nel 1700, dove si è mescolata con la musica autoctona della cultura Caiçara, molto legata alla vita rurale, alla pesca e all'agricoltura, creando un genere che ben poco del Fandango spagnolo. La formazione tipica del Fandango normalmente è composta da due "Viola do Fandango", suonate da due cantori che cantano in intervalli di terza, una "Rebeca" e un "Adufo" (vedi foto nella sezione strumenti). Le danze possono essere di due tipi: Valsados o Batido. Il primo si esegue in coppia di uomo e donna, mentre il secondo è eseguito solo dagli uomini ed è caratterizzato dallo sbattere pesanti zoccoli di legno (calzature che si usavano all'epoca) sul palco di legno. Poro mi racconta che questa danza deriva dal movimento che si faceva con i piedi per pulire l'arroz (riso) steso sul pavimento. Il Valsado serve inoltre per far riposare gli uomini dall'affaticamento del Batido. Il testo della canzone (Chamarrita) in video, come la maggior parte delle Chamarritas, parla di amore, un amore campestre .

Rif. bibliografici: Enciclopedia Caiçara volume II Diegues A.C. -  Museo vivo do Fandango Caburè - www.museovivodofandango.com.br - http://pt.wikipedia.org/wiki/Fandango -

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